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April 07 La potenza dell'ubiquitàPublished by: ∙• Ðәßø®Ā •∙ Dal blog di Nando
E' da un po' di tempo che si discute su casi di pura inquisizione spagnola sui blog su piattaforma Windows Live Spaces (WLS). Debora qualche tempo fa mi invitò ad un evento ad hoc, ma poi sono dovuto partire per Napoli e non mi ci sono più dedicato con la giusta forza. E' capitato a vari amici di blog imbattersi nella non potere più accedere nel proprio blog per avere inserito qualche immagine con una qualche nudità, di qualunque specie, senza ma e senza se, quando poi le offese scritte, verbali, commenti offensivi lasciati da ignoti non vengono proprio presi in considerazione. Credo di avere rischiato anche io con l'avatar del David di Michelangelo, tutto nudo. Un'atmosfera da Controriforma, non c'è che dire, quando i papi ordinavano la copertura di parti anatomiche oscene nelle opere d'arte. Tutto fa brodo per questa rete di bigotti spioni, che hanno ben poco di papale, magari solo per togliersi un sassolino dalla scarpa o per pure spirito e piacere di triturare le castagne particolarmente grosse alla gente. Queste persone che non han niente di meglio da fare che fare la spia all'inquisizione e fare chiudere senza appello e senza alcun preavviso il blog, si annidano e nascondono dietro i loro monitor, e magari sono gli stessi che vanno in giro a lasciare commenti anonimi, magari anche offensivi, che ha come massimo ideale la pugnalata alle spalle o il bacio alla Giuda piuttosto che prendere di petto le persone. Siccome questa classe di persone permea la nostra società e, in generale, il genere umano, l'unica cosa da fare a mio parere è affidarsi al più potente ed economico mezzo che le leggi della teoria dell'affidabilità ci metteno a disposizione: la ridondanza. Il rimedio contro questi usi e soprusi della censura è fare affidamento al mercato, ricorrendo a più blog su diverse piattaforme per fare delle copie su altre piattaforme o, la via che sto tentando di seguire, dandosi all'integrazione di diverse piattaforme tramite l'utilizzo di link e altre mirabolanti prodezze che il mondo della multimedialità ci mette a disposizione. Insomma, un blog che va oltre la piattaforma, qualcosa di più immateriale che ricorda la struttura a cellula che tanto si porta in questo nuovo millennio nato sotto il segno dell'oscurantismo. La ricetta è quindi in generale, secondo me, quella di ricorrere a più blog nei quali si postano gli stessi interventi, oppure integrarli tra loro ricorrendo all'arte del system integration per svincolarsi dalla piattaforma. March 25 CensuraPublished by: ๑۩۞۩๑Mat๑۩۞۩๑ Dal blog di Bruno Berti.
Censura
Nell'aderire all'invito dell'amico Piovra, Contro la censura indiscriminata nei Windows Live Spaces, ho avuto modo di riflettere sul problema.
Tutto nasce dal fatto che alcune volte (poche o molte non importa, sono sempre troppe) un blog viene chiuso
Solo a fronte di ripetute insistenze in genere il supporto dello Space, dopo vaghe risposte automatizzate, spiega il perché e invita a porre rimedio. Dopo di che il blog viene quasi sempre riaperto.
L'oggetto della chiusura è sempre (e sottolineo sempre) una immagine di nudo.
Non è mai successo che venga chiuso un blog ineggiante al razzismo, al nazismo, all'odio o alla droga. Non sono mai stati chiusi blog riportanti immagini di violenza e sangue.
Quali sono le spiegazioni che la blogosfera di Microsoft si dà più di frequente su queste cose?
In cima alla lista c'è la stupidità o l'ignavia di oscuri censori
Al secondo posto la malizia, il bigottismo e la sessuofobia di ignoti visitatori
Insomma la stupidità di una parte si incontrerebbe fatalmente con la stupidità dell'altra in un perverso meccanismo.
Io non sono mai stato portato a vedere complotti o stupidità gratuite nelle cose della vita (per quanto essi possano esistere) e in questo caso c'è qualcosa di poco convincente nelle spiegazioni che si danno.
Intanto i censori sarebbero sottoposti ad un lavoro esorbitante nel seguire milioni, ripeto milioni, di blog che complessivamente ospitano miliardi, ripeto miliardi, di immagini; 7 miliardi di abitanti della Terra, trasformati in censori, non sarebbero sufficienti a controllare i contenuti di questi blog.
Quindi anche il discorso delle anonime spie regge poco. Anche quest'ultime dovrebbero essere un numero considerevole e, se esistesse un ufficio censura dello Space, sarebbe in breve sommerso dalle segnalazioni.
Inoltre un sistema basato sulle delazioni non sarebbe efficace: visto che i censori (e le spie) non possono essere numerosi (se non altro perché i censori vanno comunque stipendiati
Come funziona quindi questo sistema?
La spiegazione sta nell'informatica. Ciò che non possono fare gli uomini lo possono fare i computer: il riconoscimento automatico del contenuto delle immagini.
Lo Space già offre un sistema analogo per il riconoscimento e la censura (preventiva in questo caso) delle parole.
Il mio secondo post, quando ho iniziato questo blog, era una recensione del romanzo Lolita di Nabokov; il titolo avrebbe dovuto essere per l'appunto Lolita, ma il sistema si è rifiutato di accettarlo.
Il controllo però si limita al titolo, infatti, come si vede, la parola proibita è possibile poi inserirla senza problemi nel corpo dell'intervento.
Siccome il titolo di un post è quello più visibile nella blogosfera, Microsoft si è limitata a controllare questo elemento anche se avrebbe potuto benissimo farlo anche sul testo.
Naturalmente il discorso è un po' più complesso per le immagini. E' piuttosto difficoltosa l'analisi in tempo reale di una immagine, ci sarebbe un rallentamento troppo elevato nella pubblicazione (che già non è un lampo), meglio l'analisi a campione.
Il sistema dovrebbe lavorare un po' come fa Google col suo motore di ricerca, andando a cercare nel contenuto dei blog.
Questo spiega in maniera più concreta molte cose, compresa l'apparente stupidità dei censori.
Secondo me questo sistema ha una banca dati di immagini di nudo di riferimento che confronta con il contenuto delle immagini presenti nel blog in esame e valuta il risultato secondo una scala di pericolosità. Al superamento di certe soglie scatta l'avviso all'utente
Quando l'utente chiede spiegazioni c'è in un primo momento una risposta automatizzata
Inutile informare il responsabile che quella è una immagine di Leonardo da Vinci, lui non può farci niente; se l'immagine restasse al suo posto il blog verrebbe nuovamente cancellato dalla procedura automatizzata.
Il sistema andrebbe tarato meglio, ma certo i tempi non possono essere immediati.
Il problema quindi non è arte o non arte, perché un sistema di riconoscimento automatizzato non riuscirebbe a distinguere tra due figure nude abbracciate
Quale può essere quindi la soluzione, se le cose stanno realmente così?
L'iniziativa di protesta ha certamente il potere di stimolare i responsabili dello Space ad impegnarsi di più in un aspetto che probabilmente avevano sottovalutato. Non è un caso che a protestare siano due paesi europei, molto più sensibili di altri all'aspetto artistico (Spagna e Italia). La cultura americana, di cui è espressione lo Space, non riesce ad accettare fino in fondo il nudo come forma artistica.
I tempi in ogni caso, come dicevo, non saranno brevi, anche perché il sistema di riconoscimento tramite software ha ancora molti limiti.
Dovremo perciò trovare nel frattempo da soli una soluzione. Un po' come facciamo quando utilizziamo l'ombrello sotto la pioggia, in attesa di poter controllare il movimento delle nuvole.
Il riconoscimento delle figure è fatto secondo dei modelli e analizzando anche la gradazione di colore (un nudo in un bosco è facilmente riconoscibile anche solo valutando appunto la gradazione cromatica), quindi si può cercare di ingannare il motore di riconoscimento mettendo ostacoli nella visualizzazione dell'immagine che lo possano confondere. Naturalmente questo comporta una alterazione dell'immagine che non è facile da accettare.
Sembra però che ci possa essere un'alternativa più semplice del previsto.
L'idea mi è venuta da ciò che ho detto prima a proposito del titolo dei post: lo sforzo censorio è notevole e quindi deve per forza essere ottimizzato da Microsoft. Inoltre Lo Space, pur permettendo l'inserimento manuale delle immagini nei post, utilizza, non a caso, un modo automatizzato di caricamento che prevede l'inserimento obbligato nella struttura degli album (e anche Writer non si sottrae a questo).
Credo che la risposta sia che il motore censorio vada a sniffare esclusivamente negli album.
Non mi risultano blog che siano stati chiusi per immagini non presenti negli album. Una immagine ospitata su Imageshack, per esempio, secondo me non viene vista dal motore di censura.
La spiegazione è semplice, il motore sa che gli album contengono solo immagini e sa come sono strutturate per una analisi ottimale, mentre per identificare una immagine nel corpo del post, ospitata su altri server, dovrebbe ricorrere ad una analisi non del testo, ma addirittura del codice, aggiungendo così lavoro a lavoro. C'è da dire infine che Microsoft è responsabile eventualmente solo del contenuto dei propri server e di questi si deve preoccupare, quindi inutile controllare il restante mondo.
La soluzione pratica? Non mettere immagini di nudi negli album dello Space; si possono mettere in qualunque altro host server disponibile e richiamarle poi all'interno dei propri post.
Sono convinto che non si incapperà mai in nessuna chiusura... però non venitemi a cercare coi forconi in caso contrario Le considerazioni di Michele sulle censure nei Windows Live SpacesPublished by: ๑۩۞۩๑Mat๑۩۞۩๑ Dal blog di Michele
La faccenda è seria, serissima.
Sempre più persone si ritrovano col blog chiuso da un giorno all'altro senza neanche sapere perchè, perdendo tutto quello che hanno scritto o pubblicato fino a quel momento. Quando poi i censurati chiedono disperatamente spiegazioni alla Microsoft, le loro volontà di dialogo vengono frustrate da una freddissima mail automatica che dice sempre le stesse cose.
L'accusa è d'aver violato il contratto sottoscritto con MSN, laddove si parla di termini d'uso, e quasi sempre il dito è puntato contro ipotetici nudi o immagini oscene ed offensive pubblicate sul blog.
Solo che la mannaia di MSN intende per nudo anche il nudo artistico, oppure una persona in costume, un quadro, una statua, ecc...
Autentiche censure di un'idiozia disarmante.
Bisogna stare alle regole, quand'anche esse siano ferree si dirà.
Il fatto è che è tutto troppo soggettivo: se una foto con un seno nudo per me è una foto artistica, magari per i signori di MSN è offensiva e volgare.
E allora questi ti chiudono il blog senza ahi nè bai, come si dice dalle mie parti.
Inoltre quando c'è una lacuna, essa va colmata. Ci sono piattaforme, tipo Myspace o Facebook che prevedono filtri, et voilà, il gioco è fatto.
Perché su MSN niente di tutto questo ? March 21 Cosa chiedono gli Spacers?Published by: Morgana Dal blog di Morgana Cosa chiedono gli Spacers?
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uniformità di giudizio: ciò che non è conforme al codice di comportamento, non lo
dev'essere mai e in nessun caso... altrimenti la restrizione non è
applicabile. Amen. Non c'è giustificazione. O tutti o nessuno. O si
percorrono altre vie di controllo. Molto semplici peraltro: chiunque
apre un blog sia responsabile di quello che scrive, dice e fa: basta
che si renda obbligatorio la tracciabilità e il riconoscimento dei dati
anagrafici quando ci si registra per aprire un blog. - il contraddittorio: il diritto di parlare con un essere umano, di spiegare le proprie ragioni e di ricevere risposte logiche. March 20 L'Arte non va censurata (by Piovra)Published by: °$°FdrJa©k°$° Dal blog di Piovra
"L'Arte non va censurata!" E' forse il problema più grave nei Windows Live Spaces. C'è
chi parla d'impreparazione del supporto e chi si sente preso in giro
per i messaggi "automatici" che arrivano in risposta alle ovvie
ricerche di chiarezza sull'accaduto. Ciò
ha scatenato l'ira di diversi blogger vittime di censure per aver
violato il regolamento, esponendo soltanto qualche immagine di nudo
artistico, mitologia e modelle, nei propri album fotografici.
Rispetto
la delicata situazione della Microsoft e capisco anche che dietro ad
un'immagine esposta ci sia la delicata valutazione di un dipendente,
però non riesco a capire come non si sia trovata una soluzione in ben
tre anni di vita dei nostri Windows Live Spaces. Più siamo e meglio è. Aderite, esponete un banner ed invitate chiunque a partecipare al nostro evento! No diffamazioni, no volgarità. Sì al dialogo costruttivo al fine di migliorare il servizio e di avere una pacifica convivenza in questa blogsfera: è l'aspetto più importante che un servizio debba avere nella propria immagine mondiale.
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